Acné adolescente: cómo ayudar a tu hijo a entender y cuidar su piel

Acne adolescenziale: come aiutare tuo figlio a capire e prendersi cura della sua pelle

by Laura

Quando tuo figlio inizia ad avere l'acne, anche tu ti chiedi come aiutarlo. Lo vedi strofinarsi il viso, provare prodotti nuovi ogni settimana o evitare lo specchio, e non sempre sai cosa dirgli.

Il primo passo è capire cosa sta succedendo nella sua pelle. L'acne non compare "così, per caso" né per mancanza di igiene: è una malattia infiammatoria cronica dell'unità pilosebacea, la struttura formata da poro, pelo e ghiandola sebacea (Bagatin et al., 2019). Aiutarlo non significa inseguire una pelle perfetta, ma insegnargli a prendersene cura.

Perché l'acne compare durante l'adolescenza?

L'adolescenza è una fase di grandi cambiamenti ormonali, e la ghiandola sebacea risponde a questi cambiamenti. Questa ghiandola ha recettori per gli androgeni: quando questi ormoni si legano a essi, stimolano la produzione di sebo e possono favorire cambiamenti nelle cellule che rivestono il condotto del poro (Bagatin et al., 2019).

Da lì si mette in moto una catena:

Passaggio Cosa succede
1. Cambiamenti ormonali Gli androgeni stimolano la ghiandola sebacea
2. Più sebo La ghiandola produce più lipidi e la composizione del sebo cambia
3. Pori ostruiti Le cellule del condotto si accumulano e formano un tappo microscopico, il microcomedone
4. Batterio e infiammazione Dentro il poro ostruito, C. acnes cambia la sua attività e la pelle risponde con l'infiammazione
5. Sfogo Il brufolo diventa visibile in superficie

La cosa più importante per capire tuo figlio: quando vede un brufolo, il processo è in corso da giorni o settimane (Vasam et al., 2023). Per questo i brufoli sembrano spuntare "dal nulla", e per questo nessun prodotto li fa sparire da un giorno all'altro.

Non è mancanza di igiene

È una delle idee che fanno più male a un adolescente con l'acne, e non è vera.

  • I punti neri non sono sporco. Quando il canale del poro si apre e il contenuto entra in contatto con l'aria, si ossida. Il loro colore scuro è legato all'ossidazione di lipidi e melanina, non allo sporco.
  • Il batterio vive su tutte le pelli. Cutibacterium acnes fa parte del normale microbiota delle zone ricche di sebo ed è presente sia nelle pelli con acne sia in quelle senza. Ciò che cambia è la sua attività dentro un poro ostruito (Dessinioti e Katsambas, 2024).
  • L'infiammazione inizia dentro. Comincia durante la formazione del microcomedone, prima che in superficie ci sia qualcosa di rosso (Dreno et al., 2015).
Lesione Cosa succede Cosa significa
Comedone chiuso Il contenuto si accumula sotto un'apertura stretta Prevale l'ostruzione del poro
Comedone aperto (punto nero) Il canale si apre e il materiale si ossida Il colore scuro non deriva dallo sporco
Papula o pustola Aumenta la risposta infiammatoria superficiale Può rispondere a strategie antimicrobiche e antinfiammatorie
Nodulo L'infiammazione raggiunge il derma profondo Aumentano il dolore e il rischio di cicatrice

Una stessa persona può avere contemporaneamente un comedone chiuso, una papula e un nodulo. Questo spiega perché un unico intervento raramente copre l'intero processo.

L'acne non compare solo sul viso

C'è una cosa che molte famiglie non sanno: l'acne può comparire anche su schiena, petto, spalle e collo.

L'acne del tronco ha una particolarità pratica: viene esaminata meno, trattata meno e spesso considerata meno di quella del viso, anche se la sua biologia è la stessa (Woo e Kim, 2022). Dato che è coperta dai vestiti, tuo figlio potrebbe non parlarne: conviene chiederglielo o notare se ha lesioni anche in quelle zone.

Come aiutarlo: quattro abitudini che fanno la differenza

Quando arriva uno sfogo, la reazione abituale è lavarsi più volte al giorno, usare un detergente che lascia la pelle che tira, aggiungere un esfoliante e provare un prodotto nuovo ogni settimana. Questa routine danneggia la barriera della pelle e spesso porta ad abbandonare il trattamento, mentre dentro il poro l'ostruzione continua a formarsi allo stesso modo (Jordan e Baldwin, 2016).

Abitudine Perché è importante
Detergere con delicatezza Il grasso lo produce la ghiandola e l'acqua la trattiene lo strato più esterno della pelle. Una detersione aggressiva lascia la pelle che tira, ma la ghiandola continua a produrre come prima (Jordan e Baldwin, 2016)
Non toccare i brufoli Manipolare una lesione o mantenerla attiva a lungo può prolungare i segni rossi che lascia quando scompare (Kalantari et al., 2022)
Essere costante Mentre un brufolo scompare, altri pori possono formare microcomedoni che ancora non si vedono. I trattamenti hanno bisogno di diverse settimane per agire su di essi (Reynolds et al., 2024)
Usare trattamenti adeguati, con l'accompagnamento di un professionista Ogni trattamento agisce su una parte del processo. I retinoidi topici, per esempio, agiscono sulla formazione di nuovi microcomedoni (Reynolds et al., 2024)

La pelle ha bisogno di costanza più che di intensità. Trasmettere questa idea a tuo figlio gli risparmia frustrazione e lo aiuta a non mollare dopo poche settimane.

Esami, sonno e alimentazione

L'acne non dipende solo dalla pelle. Alcuni fattori quotidiani possono mantenere attivo il processo:

  • Stress. Nei periodi di esami è stata osservata una correlazione tra più stress e acne più grave (Chiu et al., 2003). Se noti che gli sfoghi coincidono con i periodi di esami, non è un caso.
  • Sonno. Dormire poco altera il ritmo del cortisolo e la riparazione notturna della barriera cutanea.
  • Alimentazione. Le evidenze indicano un'associazione tra le diete ad alto carico glicemico e il latte, soprattutto scremato, e un'acne più grave. Ma derivano soprattutto da studi osservazionali e non giustificano l'eliminazione automatica di alimenti (Meixiong et al., 2022).

Un modo utile per osservarlo è annotare gli sfoghi per diverse settimane insieme a esami, sonno e cambiamenti nell'alimentazione o nei prodotti. Se gli sfoghi si ripetono dopo lo stesso cambiamento, si può provare una modifica precisa mantenendo stabile tutto il resto. Le restrizioni alimentari ampie, soprattutto in una fase di crescita, vanno valutate con prudenza e con un professionista.

La tecnologia LED come parte della cura

Anche la tecnologia può far parte di questa cura, sempre come complemento e non come sostituto di una routine adeguata.

La luce blu agisce sul batterio, non aggredisce la pelle. C. acnes produce porfirine, molecole che assorbono la luce blu. Ricevendo questa energia, generano specie reattive in grado di alterare il batterio (Diogo et al., 2021). La luce rossa e l'infrarosso, dal canto loro, agiscono su segnali legati all'infiammazione e al recupero del tessuto intorno al poro (Hernández-Bule et al., 2024).

Per un adolescente, la tecnologia LED ha anche un vantaggio pratico: non provoca la lesione termica di alcuni laser, agisce solo sulla zona trattata e può essere ripetuta con regolarità a casa. Si adatta bene alla costanza di cui l'acne ha bisogno.

La Silicone LED Mask, per il viso, e la Silicone LED Neck, per collo e décolleté, combinano luce blu da 465 a 470 nm, rossa da 630 a 635 nm e infrarosso vicino e profondo, con oltre 200 diodi tra i due moduli, cinque livelli di potenza e sessioni da 10 a 30 minuti.

  • Luce blu per la componente batterica degli sfoghi attivi.
  • Luce rossa e infrarossa per l'infiammazione e il recupero del tessuto.
  • Viso e anche tronco: la Silicone LED Neck può essere posizionata sulla schiena, una zona difficile da raggiungere dove si formano anche lesioni.
  • Uso a casa, consigliato a partire dai 16 anni.

I risultati iniziano a vedersi a partire dai 28 giorni, sempre seguendo il protocollo indicato. La Silicone LED Mask e la Silicone LED Neck si integrano con la routine cosmetica abituale e con i trattamenti cosmetici e medico-estetici.

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Quando rivolgersi alla dermatologa

  • Lesioni con noduli profondi o dolorosi.
  • Sfoghi che lasciano cicatrici.
  • Acne che non risponde al trattamento dopo diverse settimane.

Non conviene aspettare che "passi con l'età" se l'acne lascia segni: il margine per evitare una cicatrice è nella fase attiva, quindi prima è, meglio è.

Questo contenuto ha finalità divulgative e non sostituisce una valutazione medica.

Domande frequenti

I punti neri sono sporco? No. Sono pori ostruiti il cui canale si è aperto. Il colore scuro è dovuto all'ossidazione di lipidi e melanina a contatto con l'aria.

Deve lavarsi il viso più spesso se ha più brufoli? No. Detergere più spesso o con prodotti aggressivi lascia la pelle che tira senza ridurre la produzione di sebo, e può portarlo ad abbandonare il trattamento per l'irritazione.

Perché gli spunta un altro brufolo proprio quando il precedente scompare? Perché i pori di una stessa zona non sono nella stessa fase. Mentre uno si risolve, altri contengono microcomedoni che ancora non si vedono.

Deve rinunciare ai latticini o allo zucchero? Le evidenze mostrano un'associazione con il latte e le diete ad alto carico glicemico, ma non giustificano l'eliminazione automatica di alimenti. Se sospetti una relazione, osserva per diverse settimane e parlane con un professionista.

Da che età può usare una maschera LED? La Silicone LED Mask e la Silicone LED Neck di SKINVITY sono consigliate a partire dai 16 anni, sempre seguendo il protocollo indicato.

In sintesi

L'acne adolescenziale non compare "così, per caso" né per mancanza di igiene. I cambiamenti ormonali stimolano la ghiandola sebacea, il poro si ostruisce, C. acnes cambia la sua attività e l'infiammazione dà origine allo sfogo, a volte anche su schiena, petto o spalle. Aiutare tuo figlio significa insegnargli a detergere con delicatezza, non toccare i brufoli, essere costante e affidarsi a trattamenti adeguati con l'accompagnamento di un professionista. Tu gli dai gli strumenti. Lui impara a prendersi cura della sua pelle.

Se vuoi approfondire, leggi Perché spunta un brufolo? Le tre fasi dell'acne e dove agisce la luce LED e Luce LED e acne: 8 miti da sfatare, oppure scarica la Guida all'acne adulta di SKINVITY →

Il team SKINVITY

Riferimenti scientifici

I seguenti riferimenti corrispondono alle evidenze scientifiche generali su acne e fotobiomodulazione citate in questo articolo, non a un test di efficacia specifico di un dispositivo SKINVITY.

  1. Bagatin E, Freitas THP, Rivitti-Machado MC, et al. Adult female acne: a guide to clinical practice. An Bras Dermatol. 2019;94(1):62-75.
  2. Vasam M, Korutla S, Bohara RA. Acne vulgaris: a review of the pathophysiology, treatment, and recent nanotechnology based advances. Biochem Biophys Rep. 2023;36:101578.
  3. Dessinioti C, Katsambas A. The microbiome and acne: perspectives for treatment. Dermatol Ther (Heidelb). 2024;14(1):31-44.
  4. Dreno B, Gollnick HPM, Kang S, et al. Understanding innate immunity and inflammation in acne: implications for management. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2015;29 Suppl 4:3-11.
  5. Woo YR, Kim HS. Truncal acne: an overview. J Clin Med. 2022;11(13):3660.
  6. Jordan L, Baldwin HE. Stratum corneum abnormalities and disease-affected skin: strategies for successful outcomes in inflammatory acne. J Drugs Dermatol. 2016;15(10):1170-1173.
  7. Kalantari Y, Dadkhahfar S, Etesami I. Post-acne erythema treatment: a systematic review of the literature. J Cosmet Dermatol. 2022;21(4):1379-1392.
  8. Reynolds RV, Yeung H, Cheng CE, et al. Guidelines of care for the management of acne vulgaris. J Am Acad Dermatol. 2024;90(5):1006.e1-1006.e30.
  9. Chiu A, Chon SY, Kimball AB. The response of skin disease to stress: changes in the severity of acne vulgaris as affected by examination stress. Arch Dermatol. 2003;139(7):897-900.
  10. Meixiong J, Ricco C, Vasavda C, Ho BK. Diet and acne: a systematic review. JAAD Int. 2022;7:95-112.
  11. Diogo MLG, Jorge MFS, Campanha NH. Effect of blue light on acne vulgaris: a systematic review. Sensors (Basel). 2021;21(20):6943.
  12. Hernández-Bule ML, Trillo MÁ, Martínez-García MA, Abreu-Muñoz P. Unlocking the power of light on the skin: a comprehensive review on photobiomodulation. Int J Mol Sci. 2024;25(8):4483.
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